Madonna col Bambino e San Giovannino, di Giovan Pietro Rizzoli detto Giampietrino
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Titolo Madonna col Bambino e San Giovannino
Autore Giovan Pietro Rizzoli, detto Giampietrino
Datazione sec. XVI, prima metà
Dimensioni 76 x 56 cm
Tipologia dipinto
Tecnica pittura su tavola
Collocazione Museo Civico Amedeo Lia (La Spezia)

La tavola, tenuta come autografo di Leonardo Da Vinci in una raccolta privata milanese, venne acquistata verso il 1830 dal conte Jules de Champfeu. Appartenuta a diverse collezioni, l'opera giunge nel 1992 sul mercato inglese, con l'attribuzione a Giampietrino.

Lo stile fortemente influenzato da Leonardo rimanda senza dubbio al Giampietrino. Tuttavia il corpus potrebbe essere opera di più artisti, attivi nel contesto di una operosa bottega.

Nell'opera il carattere religioso è quasi sotto tono rispetto agli elementi profani. La Madonna, di notevole bellezza, sorregge delicatamente il Bambino, mentre San Giovannino si rivolge a lui. Lo sfondo scuro risalta l'elegante vestito e i gioielli della Madonna. Tuttavia è un frutto in secondo piano ad attirare la nostra attenzione: una mela bacata e corrotta, in forte contrasto con la bellezza della giovane madre. La mela è il simbolo della decadenza, monito universale della caducità di benessere e giovinezza di ogni essere.

Giovan Pietro Rizzoli, talvolta Ricci o Rizzi, detto Giampietrino, è stato un pittore italiano attivo nella prima metà del '500, allievo di Leonardo Da Vinci ed esponente della scuola lombarda.

Mancano documenti sulla sua figura nè vi sono opere firmata. Per questo con l'etichetta di Giampietrino si demarca un nutrito gruppo di esemplari, caratterizzato da un livello qualitativo altalenante, ma caratterizzato da una base stilistica uniforme.

Influenzato dalla pittura di Leonardo, ne riverbera delicatamente l'atmosfera sfumata unendo spunti riferibili al tratto mantegnesco di prima maniera. La prima opera certa è datata 1521: una Madonna con Bambino e i Santi Michele e Gerolamo, dipinta per la chiesa di San Marino a Pavia, a cui si aggiungono evidenti richiami alla pittura di Cesare da Sesto e al suo classicismo vissuto in ambito romano.
Tra le sue opere principali: a Milano, due mezze figure della Maddalena e una Madonna col Bambino, non finita (Brera); una Natività (chiesa del S. Sepolcro); il polittico nell'Ospedaletto Lodigiano e un'Ultima cena, copia del dipinto leonardesco, conservata al Magdalen College di Oxford.

  • Dipinti. La Spezia Museo Civico Amedeo Lia. Federico Zeri e Andrea De Marchi. Editore Silvana. 1997. ISBN: 8882150771